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RPI Gallery |
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Calendario SBK 2008 |
| Qatar | 23 Febbraio | | | Phillip Island | 02 Marzo | | | Valencia | 06 Aprile | | | Assen | 27 Aprile | | | Monza | 11 Maggio | | | Salt Lake City | 01 Giugno | | | Nurburgring | 15 Giugno | | | Misano | 29 Giugno | | | Brno | | | | Brands Hatch | 03 Agosto | | | Donington Park | 07 Settem | | | Vallelunga | 21 Settem | | | Magny-Cours | 05 Ottobre |
| | Sentul | 12 Ottobre | | | Portimao | 02 Novemrbe | | |
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SBK - Brands Hatch Qualifiche 1 - Kiyonari in pole provvisoria, Biaggi 4 |
 L'ultimo round prima della lunga sosta estiva, crocevia di trattative di mercato e di interessanti novità in griglia, tra new entry ed attese wild-card. Questo è Brands Hatch, che offre spunti interessanti nella prima sessione di qualifiche ufficiali: Ryuichi Kiyonari in pole provvisoria grazie al crono di 1'26"017. Verrebbe da dire, quasi inevitabile. Il giapponese, forte della recente affermazione alla 8 ore di Suzuka con la Honda ufficiale, ha riferimenti a Brands Hatch quasi da pilota... locale: ha vinto qui una gara nel British Superbike dove è finito sul podio in varie occasioni. E' probabilmente il pilota del momento, di sicuro quello tenuto su di un palmo di mano dalla Honda, che per premiarlo per il successo a Suzuka ha pensato bene di affidargli una nuova frizione alla propria Fireblade oltre che un sostanzioso assegno di 500.000 dollari. Stessa sorte è toccata al suo compagno di equipaggio a Suzuka, Carlos Checa, anche se i risultati sono diametricalmente opposti a Brands Hatch: "Kiyo" al comando, il catalano 16° alla scoperta del tracciato del Kent. Tra i due, incredibile, c'è però un solo secondo, a dimostrazione di quanto sia compatto il plotone della Superbike in UK. Ti capita così di vedere tre giapponesi al comando, con Kiyonari davanti ad Haga e Kagayama, e gli ufficiali Ducati Fabrizio e Bayliss rispettivamente in 11° e 12°. Valori in campo che posson cambiare da un momento all'altro, con l'ammissione alla Superpole che domani si giocherà sul filo del rasoio, su pochi centesimi di secondo. Brands Hatch per il momento propone Max Biaggi in quarta posizione, i sorprendenti Lavilla e Muggeridge in sesta e ottava posizione con la wild-card Tom Sykes (Rizla Suzuki) nono e primo tra i rappresentanti di Hamamatsu. |
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MotoGP - Test Ducati Mugello - Sete Gibernau: '' E' stato un test molto positivo'' |
 Sete Gibernau è tornato in sella alla Ducati nei giorni scorsi per un test al Mugello. Il pilota spagnolo in realtà ha preso parte solamente ai primi 2 giorni mentre nel terzo alla guida della Ducati sono rimasti i collaudatori Vittoriano Guareschi e Niccolò Canepa. Gibernau si è detto molto emozionato, soprattutto di tornare a provare un pneumatico da qualifica con cui ha ottenuto un eccellente 1'48.9. Il pilota spagnolo al terzo appuntamento in pista dopo il suo ritiro ha girato costantemente con ottimo passo, intorno all'uno cinquanta e mezzo con gomme da gara. A lui il microfono. "E' stato emozionante provare di nuovo una gomma da qualifica dopo quasi due anni", ha dichiarato Gibernau, "Ma la cosa più importate, è aver trovato di nuovo, e subito, un ottimo feeling con la moto e con le gomme da gara. E' stato un test molto positivo. Ringrazio nuovamente la Ducati che mi ha permesso di provare ancora una volta la sua Desmosedici. Insieme vedremo se e come proseguire la nostra collaborazione. Ho anche riprovato l'"emozione" di una caduta... sto bene e abbiamo deciso insieme a Filippo di non girare domani solo perchè siamo contenti di quanto siamo riusciti ad ottenere in questi due giorni." Come detto sopra ai test hanno partecipato anche Vittoriano Guareschi e Niccolò Canepa con quest'ultimo che ha anche effettuato una simulazione di gara. Sentiamo anche il parere di Filippo Preziosi, "papà" della Ducati. "Un grazie a Sete che si è dimostrato disponibile come sempre", gli ha fatto eco Filippo Preziosi, "Sono rimasto impressionato da come abbia girato subito su tempi davvero molto interessanti sia con gomma da gara sia da qualifica. Stiamo valutando insieme come poter proseguire il nostro rapporto e spero davvero che troveremo una opzione interessante per tutti." |
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MotoGP - Laguna Seca Gara - Stoner contro Rossi, vince Valentino |
 Casey Stoner contro Valentino Rossi. Nient'altro a Laguna Seca. Non si sono visti gli altri 17 partenti della top class, non si è fatta amare la California, non è importato a nessuno la presenza di Tom Cruise al muretto box. Tra il Cavatappi e le montagne del Monterey, il duello atteso, vissuto perlopiù sulla distanza in questo biennio, ha trovato una proposizione diretta in pista. Ventiquattro giri di lotta, duello leale e significativo. Semplicemente, un momento storico per la MotoGP, per questa top class versione 800cc, dove si parla di gomme, elettronica, poco di piloti. Il volto umano di questi protagonisti ha offerto un duello che ha lasciato tutti senza fiato, divisi dal tifo, semplicemente spettatori interessati di un momento clou della stagione 2008. Tra cinque differenti situazioni di sorpasso-controsorpasso, il tutto si è risolto con un epilogo amaro. Nove tornate alla bandiera a scacchi, giunti alla staccata della curva 11 Stoner arriva leggermente lungo, Rossi anticipa forse qualcosina e l'australiano, per evitare il tamponamento, allunga portandosi verso le vie di fuga. Cade a terra, si rialza e riparte come se niente fosse in seconda posizione, ma ormai battuto nel confronto diretto con il rivale di campionato. Vince dunque Valentino Rossi: lo possiamo dire, vince a sorpresa. Il sette volte iridato è stato autore di un qualcosa di fantascientifico in poche ore, ovvero riuscire a recuperare completamente il passo a tratti insuperabile di Stoner mostrato nei precedenti turni di prove cronometrate. Lo ha impensierito, lo ha schiaffeggiato al Cavatappi al terzo giro (con un rischio di "Zanardiana" memoria), è riuscito a resistergli per 24 giri. Forse, lo ha pure portato all'errore. Così si vincono le gare, così si trionfa a Laguna Seca per una vittoria importantissima: adesso sono 25 i punti di vantaggio in campionato, 41 su Daniel Pedrosa rimasto a guardare il duello in qualità di illustre spettatore a Barcellona. Rossi Vs Stoner, Stoner Vs Rossi è il tema ed il duello del 2008. Da gustarsi in ogni forma, evitando polemiche futili, godendosi semplicemente lo spettacolo (e oggi sì, c'è stato). Bastano questi due nel motociclismo degli Anni Duemila, con Laguna Seca che propone Chris Vermeulen nuovamente sul podio e Andrea Dovizioso splendido quarto, piegando nel duello diretto Nicky Hayden nella "sua" pista. C'è poi da registrare le ottime performance di Randy De Puniet, sesto davanti a Toni Elias e Ben Spies, positivo alla seconda partecipazione tra le 800cc. Fuorigioco e fuoripista Marco Melandri, un punticino per Loris Capirossi ed una nuova frattura per Jorge Lorenzo, caduto al primo giro dopo 5 curve. Comparsa di inizio stagione, di una stagione dal corpo a corpo e titolo "Rossi Vs Stoner". Basta questo. Alessio Piana |
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MotoGP - Laguna Seca - Stoner: ''Rossi un pò troppo aggressivo'' |
 Secondo posto con rammarico per Casey Stoner, che se non fosse caduto a pochi giri dal termine della corsa, forse, questa gara avrebbe potuto vincerla, o almeno giocarsela fino alla fine alla pari con Valentino Rossi, giunto primo al traguardo dopo l’uscita di scena dell’Australiano. Partito bene, il campione del mondo in carica aveva subito preso un buon margine insieme al pilota Yamaha, tanto che a metà gara il terzo (Vermeulen) era già staccato di oltre dieci secondi. I due leader della corsa hanno infiammato la scena fin da subito, regalandoci sorpassi e controsorpassi a non finire, fino al momento in cui il pilota Ducati si è autoeliminato, riuscendo tuttavia a conservare la seconda posizione grazie all’ampio margine di vantaggio sugli inseguitori. "Non sono contento perchè ho commesso un errore che mi è costato la possibilità di vincere", afferma Casey Stoner. "Penso che Valentino abbia corso una grande gara ma anche che alcune delle sue manovre siano state un po' troppo aggressive. In ogni caso, quello che è stato è stato, la cosa importante è che abbiamo comunque portato a casa 20 punti importanti, quando appena quattro gare fa eravamo virtualmente fuori dai giochi. Invece andiamo alla pausa estiva ancora in lotta per il titolo. Venticinque punti sono un gap non da poco ma ci sono ancora sette gare e tutto può succedere. Ci sono state tantissime cose positive in questo fine settimana, e fra tutte il grande lavoro che hanno fatto come sempre tutti in Ducati e Bridgestone". Appuntamento quindi a Brno il 18 agosto per aprire la seconda metà della stagione e vedere se il giovane Ducatista riuscirà a colmare il gap che lo separa dalla testa della classifica. Rossi e Pedrosa permettendo, ovviamente. Marika Farinazzo |
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MotoGP - Laguna Seca - Dovizioso primo tra i piloti Honda e Michelin |
 Ancora una volta Andrea Dovizioso ha stupito tutti nella MotoGP. Alla sua prima gara a Laguna Seca il forlivese del JiR Team Scot ha chiuso in quarta posizione, risultando il primo tra i piloti Honda e Michelin. Andrea è stato inoltre in grado di battere Nicky Hayden, storicamente di un altro livello nella "sua" Laguna Seca. Comprensibile la soddisfazione per l'ex iridato della 125cc, che ha così dichiarato al termine della gara in California... "Sono contento di avere raggiunto questo risultato; prima Honda e primo pilota Michelin, per come sono andate le prove è splendido ma Valentino e Casey giravano su di un passo impossibile da sostenere. Ho fatto una bella partenza, al primo giro mi è caduto davanti Lorenzo, e ho visto subito che i primi due si stavano allontanando, ma sapevo che non sarei riuscito a seguirli. Sono rimasto dietro ad Hayden che era veloce, per cercare di staccare il resto del gruppo anche se Vermeulen è riuscito a superarci e distanziarci. Quando mi sono accorto che Hayden girava più lento ho voluto sorpassarlo, ma a Laguna Seca è difficile e ho impiegato quattro giri. Poi ho spinto al massimo anche perchè mancavano pochi giri e volevo tenere lontano Hayden e De Puniet che sono forti in frenata e avrebbero potuto essere insidiosi". Adesso per Andrea Dovizioso c'è un mese di totale relax, anche se potrebbe esser decisivo per il suo futuro, con la possibilità di vedersi concretizzare alcune importanti trattative di mercato. |
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MotoGP - Laguna Seca QP1 - Quinta pole di fila per Stoner, Rossi 2°, Pedrosa fuori |
 Siamo arrivati a cinque pole di fila, undici nel ruolino di marcia nella top class. Casey Stoner non si ferma nemmeno nelle odierne qualifiche della MotoGP a Laguna Seca, dove ha conseguito la pole position grazie all'eccellente, a tratti fantascientifico, crono di 1'20"700. Pulito pulito, senza possibilità di replica per gli avversari: Stoner sembra pronto a replicare il weekend dello scorso anno, dominando ogni singolo turno di prove cronometrate con apparente semplicità. Stoner in pole, prima fila completata con i due predecessori nell'albo d'oro della top class con Valentino Rossi bravo a limitare il gap a poco più di quattro decimi, precedendo Nicky Hayden, unico portacolori del team Repsol Honda considerando il forfait di Dani Pedrosa, recatosi a San Francisco per poi tornare in Spagna nelle prossime ore. La gara sembra quindi prospettare l'ennesimo assolo stoneriano, dal passo inavvicinabile con Rossi lontanissimo. Per il Vale nazionale anche un secondo posto in ottica campionato può andar benissimo, stando ben attento dai ritorni alle sue spalle in griglia: Jorge Lorenzo ha spiccato un dignitoso quarto tempo, precedendo un positivo Toseland, De Puniet, Edwards e Chris Vermeulen, solo ottavo dopo esser rimasto al top in tutti i turni di prove disputate. Tra gli altri italiani, Andrea Dovizioso è nono con Capirossi undicesimo, mentre Melandri è 15° seguito da Alex De Angelis, caduto a 10 minuti dal termine con anche un leggero infortunio alla mano destra (non abbastanza per costringerlo alla resa). Volati a terra anche Toni Elias e Jamie Hacking, con quest'ultimo in ogni caso davanti ad Anthony West in griglia nella lotta "tra poveri" di casa Kawasaki: 1"2 il distacco tra i due, abbastanza per comprendere cosa non va al box in verde... Alessio Piana |
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MotoGP - Laguna Seca FP2 - Stoner stacca tutti, Rossi compreso |
 Fa impressione: non lo scopriamo oggi. Fa sensazione: lo ha dimostrato lo scorso anno. Quel che a Casey Stoner non gli riesce, è mostrare a tutti come sia semplice concretizzare questo dominio. Lo vedi in pista, e sembra indemoniato, sempre al limite. Lo senti nel paddock, ed è pronto a dirti che ogni gara è difficile, che gli avversari sono tosti, eccetera eccetera. Poi dai uno sguardo al monitor dei tempi, e lo vedi sempre lì: P1, Stoner. Anche a Laguna Seca, teatro lo scorso anno della dittatura stoneriana, con il primato in ogni singolo turno di prove cronometrate. Può ripetersi quest'anno, come mostrato in mattinata e nella seconda sessione di libere, con il miglior tempo in 1'21"826, spiccato proprio nel finale dopo aver limato di un decimo il precedente riferimento. Il Campione del Mondo viaggia su questo passo, 1'21" alto-1'22" basso. Pochi giri, ma significativi per arrivare ad una primissima valutazione: Stoner qui è a posto. Gli altri, costretti nuovamente ad inseguire. Parliamo ad esempio di Valentino Rossi, terzo a quasi 1" dal Ducatista, preceduto anche da Nicky Hayden, che a Laguna Seca ha sempre quel qualcosa in più, sebbene sinceri il contrario. Stoner, Hayden e Rossi, ipotetica prima fila composta dagli ultimi tre campioni della top class: niente di meglio per Laguna Seca, che scopre un debuttante subito al top. Trattasi di Alex De Angelis, quarto davanti a Vermeulen (dall'invidiabile curriculum a Salinas), Nakano (velocissimo nella mattinata), Edwards e Andrea Dovizioso. Tra sorprese e outsider, per una top ten che vede anche Loris Capirossi, decimo a precedere Ben Spies e Marco Melandri, in leggero miglioramento, ma pur sempre a 1"491 dal compagno di squadra là davanti. Dani Pedrosa? E' quindicesimo, niente male considerando il polso tartassato e l'apparente impossibilità di scendere in pista. Il catalano si ritrova a 1"8 dalla vetta, precedendo l'atteso Toseland, De Puniet e le due Kawasaki, con Jamie Hacking davanti ad Anthony West, protagonista di una cruenta caduta che ha costretto l'esposizione della bandiera rossa al fine di sistemare gli air-fence. Nessuna conseguenza per lui, se non la "botta" morale del cronometro, che sembra sorridere solo a Casey Stoner. Alessio Piana |
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MotoGP Laguna Seca - Un giro di pista |
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Si accendono i motori sul circuito californiano di Laguna Seca, il “Golden Track” su cui i piloti a stelle e strisce solitamente riescono a dare il meglio . Nicky Hayden, John Hopkins (che salterà la gara casalinga causa infortunio), Colin Edwards & Co. arrivati a Laguna Seca riescono sempre a portare a casa risultati più che soddisfacenti: la Corkscrew a loro non fa paura, così come il caldo californiano nè il jet lag verso occidente. Home Sweet Home, dunque, per i piloti yankees! Soprattutto adesso che il circuito è stato riasfaltato e che non aspetta altro che ospitare la MotoGP, io suoi tifosi e le sue telecamere. Il Mazda Raceway Laguna Seca è pronto ad aprire i battenti per la MotoGP del prossimo week end. Caratteristiche tecniche del circuito Anno di costruzione: 1957 Lunghezza: 3610 metri Altitudine: 250 m sul livello del mare Vicinanza a Monterey, CA, Stati Uniti, 12 Km circa Vincitori nella MotoGP da quando il circuito fa parte del MotoMondiale 2005 Nicky Hayden Repsol Honda RC-211V 2006 Nicky Hayden Repsol Honda RC-211V 2007 Casey Stoner Marlboro Ducati Desmosedici GP7
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Calendario MotoGP 2008 |
| Qatar | 09 Marzo | | | Spagna | 30 Marzo | | | Portogallo | 13 Aprile | | | Cina | 04 Maggio | | | Francia | 18 Maggio | | | Italia | 01 Giugno | | | Catalunya | 08 Giugno | | | Gran Bretagna | 22 Giugno | | | Olanda | 28 Giugno | | | Germania | 13 Luglio | | | Stati Uniti | 21 Luglio | | | Repubblica Ceca | 17 Agosto | | | San Marino | 31 Agosto | | | Indianapolis | 14 Settem | | | Giappone | | | | Australia | 05 Ottobre | | | Malesia | 19 Ottobre | | | Valencia | 26 Ottobre | | |
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